giovedì 2 agosto 2007

Le lacrime scendono giù pesanti e taglienti: fanno semplicemente male. Non so perchè mi sono messa a piangere... o meglio, lo so, ma non so perchè proprio ieri sera.
Il mondo che ci circonda è cosparso di segni, ma solo in determinati momenti riusciamo a coglierli, perchè siamo più vulnerabili o forse solo più attenti. Così ritrovi tra le pagine di un libro situazioni familiari, ascolti dei discorsi per la strada che in qualche modo ti riguardano, ti ritrovi ad avere a che fare con luoghi che non vorresti più ricordare... Sarà stato tutto questo insieme di circostanze, di coincidenze, così mentre ormai stavo rientrando a casa, le lacrime si sono fatte strada tra la mia stanchezza. E non ci potevo proprio fare nulla: il mio subconscio ha deciso di venire a galla a dispetto dei miei tentativi di ignorarlo.
Quando poi mi sono coricata nel mio letto, pensavo di essere al sicuro dal mio tracollo emotivo e invece no... i pensieri si agitavano e rimescolavano nel mio cervello e si vede che la lotta tra subconscio e consapevolezza era proprio dura, perchè mi sentivo la testa scoppiare e facevo fatica a respirare. Il dolore è decisamente tangibile, la felicità invece no: chissà perchè.

Puoi toccare le foto che ti ricordano tempi felici, spalmare di nutella una fetta di pane e cantare a squarciagola con gli amici, ma non riesci a toccare tutte queste sensazioni. Invece quando stai male percepisci fisicamente le ferite dell'animo, puoi vomitare tutto il dolore e singhiozzare...

Stamattina mi sono svegliata infreddolita, pensavo che fosse colpa del subconscio. E invece era colpa della pioggia che scendeva giù, fuori dalla mia finestra.

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