sabato 28 luglio 2007
On the beach
La musica è finita da un po’, ma tutti chiacchierano e non se n’è accorto nessuno. Le luci brillano sul mare e un venticello leggero accarezza le onde. Io me ne sto seduta con la mia solitudine e sento un po’ di freddo, un freddo che non dipende dal vento ma dal cuore… Ci sono feste a cui sei invitato, altre in cui sei protagonista e poi quelle a cui non andrai mai, dove si può solo stare ai margini e vedere gli altri divertirsi, sapendo che non fa per te. Ed eccomi proprio lì, ai bordi della felicità, senza lo sguardo e il calore di un abbraccio speciale. Eccomi lì, sola con il mio bicchiere in mano, a scrutare sul fondo un improbabile destino. Posso scherzare e fingere di stare bene così come sono, come se non avessi l’anima spezzata e il cuore pieno di ferite e di sale. Ma mentre tutti ballano spensierati mi rendo conto che posso scappare da un luogo e da tante persone, ma non posso scappare da me stessa. Cerco un po’ di conforto nella luna, sperando di vederla sorridere, ma lei ride beffarda. Ebbene sì, non sto bene così: vorrei anch’io quegli occhi sognanti per me, quella carezza di uno sguardo da lontano, un posto nei pensieri più belli… Vorrei anch’io sognare di nuovo, almeno una volta…
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1 commento:
passera' cri, passera' dai.
Giacomo
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