domenica 3 giugno 2007

A letter up to the stars

Cara Martina,
non faccio altro che pensare a te, a me, a noi. E' come se il tempo si fosse fermato in quel preciso istante, ma solo per me, mentre per gli altri la vita continua come lo scorrere incessante di un fiume. Vedo il mondo che mi circonda attraverso una bolla di sapone e mi sento fragile come questa bolla.
Come vedi, è la prima volta che ti scrivo, o forse dovrei dire che è la prima volta che ti confesso quello che penso. It was about time...
Mi sembra strano che solo ora riesco ad avere la consapevolezza e la lucidità che mi serviva prima e che ora, purtroppo, è inutile. Martina cara, lo sai che mi sento arrabbiata e delusa allo stesso tempo, eppure è sciocco perchè so di essere l'unica persona da biasimare. Vorrei dirti tante cose e non ci riesco, un po' perchè non ci sono parole in grado di esprimere il dolore e un po' perchè non ci sono cose da dire, quando si è a questo punto. Non ci sono state parole per esprimere certe emozioni e ce ne sono state pure troppe in altre situazioni. Così ora sono qui, con tanto sale sulle ferite del cuore e spero che tu riesca a sentire ciò che provo e che fatico persino a confessare a me stessa.
Cara Martina, vorrei chiederti scusa per quello che non ti ho saputo dare e dentro di me c'è una tenue speranza, che tu possa avermi amato anche quando io pensavo di non saperlo fare. Perchè quello è l'unico amore che conta davvero.

Piccola stella fra le stelle del cielo, da quando te ne sei andata se n'è andata anche una parte di me. E forse era la parte migliore.

Indissolubilmente tua...

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